Liguria
Liguria
Da Sestri Levante, San Pietro Vara, Maissana, Bocco di Bargone, Casarza Ligure
Ottobre 2007
Partenza dal casello autostradale di Sestri Levante (Ge) in direzione Casarza Ligure- Varese Ligure (uno dei primi comuni del biologico in Italia).Poco dopo Casarza Ligure la strada comincia a salire, tutta curve, si attraversa il paesino di Missano, qui attenzione alla strettoia dalla chiesa e poi continuate fino al traforo di Velva, l’unica galleria che incontrate. Qui potete fare due strade, o il traforo, attenzione ai limiti , alla fine della galleria trovate un autovelox fisso sulla vostra destra, oppure girare a destra e salite verso Velva, Santuario di Velva; questa strada è molto piacevole e dopo circa 1 km la si allarga ed è molto bella. Arrivati al passo comincia la discesa e vi consiglio un’pò più di prudenza a scendere fino ad arrivare all’incrocio subito dopo il traforo. Da qui si continua sulla strada principale fino Sanpietro Vara e seguiamo le indicazioni Varese Ligure. Dopo circa 3 km troviamo le indicazioni per Maissana , anche qui possiamo fare una deviazione, fare un salto a Varese Ligure, circa 3 km , a visitare il centro storico, molto bello a pianta ovale, oppure seguire le indicazioni e girare a sinistra verso Maissana.Si sale nel verde fino a trovare dopo alcuni km le indicazioni Sestri Levante – Passo del Bocco (è il bocco di bargone se doveste chiedere indicazioni), passato il bivio si sale per circa 1km su strada asfaltata e poi comincia uno sterrato, non impegnativo e se ve lo dico io credetemi, in mezzo al bosco.
Andando avanti gli alberi cominciano a diradarsi e si può godere di un bellissimo panorama sul fondovalle, il passo di Cento Croci e le alpi Apuane. Quando arrivate al passo…..tenetevi lo spettacolo che si apre davanti a voi è davvero strepitoso, siamo a 1000 metri e la vista si perde sul mare, qui una sosta direi che è d’obbligo. La vista è sul promontorio di Punta Manara e scendendo di poco potete vedere la penisola di Sestri Levante e il promontorio di Portofino.
Quando ripartite la strada è tutta in discesa, sempre sterrata ma atenzione a non farvi prendere la mano, in alcuni punti si trovano dei canali di passaggio acqua abbastanza alti. Poco prima di Bargone ricomincia l’asfalto che vi porterà fino a Casarza Ligure.
Ciao Pier
il passo del Bracco
giugno 2008
Non a casa soprannominato "millepieghe",
si parte da sestri levante (ge), direzione La Spezia, si incomincia attraversando il paesino di Trigoso,proprio all'inizio della salita.
C'è poco da dire, divertimento puro, una infinita serie di curve mozzafiato, fino al primo passo dove si può vedere sul mare Moneglia, incastonata in una baia piccola ma molto bella. Dopo circa 2/3 km dall'inizio della salita, in una secca curva a destra da affrontare con cautela, troviamo il bar ristorante Kon Tiki, qui, per quelli attenti al panorama, si gode di una splendida vista mare su tutto il golfo del tigullio fino al promontorio di Portofino.
Dopo aver svallicato e avere visto la baia di moneglia, la strada si arricchisce di alcuni rettilinei fino al passo ma, tranquilli, le curve non mancano mai. Arrivati in cima ci sono due bar per fermarsi a smaltire un'pò di adrenalina, La Baracca al primo bivio per Deiva Marina e La Baracchetta al secondo bivio. La strada poi prosegue fino ad arrivare a Carrodano ma, anche in questo tratto, tranquilli il divertimento è assicurato.
Qualche consiglio: la strada è molto conosciuta dai motociclisti, non solo della zona, qui arrivano centauri dalla Toscana, dall' Emilia, dalla Lombardia..., qiundi il mio consiglio è quello di, per chi ha la possibilità di non andarci alla domenica, almeno nel periodo più caldo.
Visto che la strada è considerata dai più smanettoni come una pista, la prudenza non è mai troppa anche perchè, sopratutto la domenica, si incontrano facilmente pattuglie di Polizia e Carabbinieri, e aggiungo io meno male.
ciao

Il paese delle streghe.... Triora (Im)
3/4/5 aprile 2008
Partiamo da Sestri Levante (Ge) autostrada fino a Savona - Vado e poi strada statale fino a destinazione. Costeggiamo il mare fino a Noli dove ci fermiamo per il pranzo in riva al mare. La strada sul mare è chiusa, quindi percorriamo la parallela sulla collina dove ci troviamo a godere di scorci di mare meravigliosi. Ritorniamo sulla costa poco prima di Finale Ligure e continuiamo il nostro vaggio a pochi metri dal mare fino ad Arma di Taggia godendo di una giornata di sole strepitosa. A questo punto prendiamo per Molini di Triora percorrendo la valle Argentina, la strada costeggia il torrente e permette di godere di scorci incantevoli; l'Argentina in questo periodo è pieno di acqua, grazie alle abbondanti nevicate del'inverno.
Ci fermiamo a Badalucco a fare benzina e cominciamo a vedere diverse macchine particolarmente grintose passare: Porche, Lancia Stratos e quant'altro. ci troviamo a nostra insaputa nel week end del rally storico di Sanremo.
La fortuna è dalla nostra parte, evitiamo per un soffio la pioggia e, poco dopo il nostro arrivo a Triora, ritorna il sole.
La strada per arrivare a Triora è molto piacevole e ben curata.
Triora, il paese delle streghe, è davvero affascinante, ricco di storia , i classici carrugi liguri , case vicine una all'altra e dove le macchine non possono circolare.
Alloggiamo al B&B la Tana delle Volpi, ristrutturato da pochi anni, molto carino arredato con gusto e stile, con una splendida vista sulla vallata e sulla strada del colle del Langan, oggi chiuso per il rally.
Mollati i bagagli facciamo un giro nei carrugi, alla sera il fascino del centro è davvero unico.
2° giorno, ci svegliamo presto e il cielo è completamente azzurro.
Partiamo verso Verdeggia, ammirando dalla strada i paesaggi incontaminati circondati da monti pieni di neve, uno spettacolo. Dopo alcuni chilometri , superata una curva, ci appare Realdo, bellissimo, su uno sperone di roccia a picco sulla valle, viene quasi da chiedersi come possa essere ancora lì. Dopo pochi chilometri arriviamo a Verdeggia, l'ultimo paesino della valle, e la strada asfaltata finisce. Se cercate pace e natura qui la trovate di sicuro.
Tornando indietro passiamo da Realdo e saliamo verso il Colle Sanson, alcuni chilometri da percorrere con prudenza, arrivati a Borniga, la vista è strepitosa fino al mare, dopo circa un kilometro...sorpresa, strada chiusa per neve !!! Alla sera a Triora ci informiamo e scopriamo che, in estate , da quella strada cominciano un infinità di sterrati che si collegano anche con la famosa Via de sale che porta fino a Limone Piemonte e ci, anzi mi , viene una balzana idea, ma questa è un'altra storia e quando la realizzerò non manchero di scriverla :-).
Ritorniamo verso Molini di Triora con l'intenione di fare il colle del Langan ma...il rally non è finito e la due strade che avevamo programmato di percorrere, sono chiuse... quindi scendiamo verso il mare e.... destinazione???dove ci porta il vento.... costeggiamo ed arriviamo quasi a Nizza. Al ritorno saliamo da Dolceacqua, Apricale e Pigna, 3 antichi paesi ai lati della stada, molto belli e caratteristici. Rientriamo a Triora Passando dal colle del Langan, finalmente il rally è finito, strada stretta fino al colle e larga in discesa ma da fare con cautela l'asfalto non è dei migliori, sicuramente l'inverno freddo e nevoso ci ha messo lo zampino. Nella discesa veso Molini è facile vedere i castagni con le "facce", sembra che gli "ent" del signore degli anelli, gli pastori degli alberi che parlano, abbiano preso spunto da questi...
3° giorno.
Ci godiamo Triora al mattino e verso mezzogiorno il rientro.
Arrivati a Molini di triora si sale verso il passo Teglia; con infiniti tornanti attraverso i boschi, raggiungiamo circa la metà del percorso e le vegetazione si dirada per lasciare spazio alle tipiche terrazze liguri. La strada è incantevoli e offre paesaggi lunari sia per l'altitudine, sia per il colore caratteristico della terra stessa. Arrivati in cima il paesaggio cambia dopo 10 metri di discesa si attraversa un bosco che ti porta in fondo valle.
Arrivati a Pieve di Teco, prendiamo per Albenga dove imbocchiamo l'autostrada e torniamo casa.
Unico rammarrico del giro è stato il rally che ci ha costretto a spostrci il secondo giorno sulla costa ma, ci siamo già ripromessi, torneremo sicuramente in questo luogo meraviglioso.
Trovate alcune foto del viaggio nella pagina dedicata alle foto.
4 passi 1000 curve 10 maggio 2009
Domenica mattina, che faccio oggi? un giretto in moto ci starebbe bene, bel tempo e caldo....
Parto da solo con l'intento di fare un giro veloce...ma....come al solito mi sbagliavo.
Partenza da Sestri Levante (Ge), ieri ho fatto il passo del bracco da carrodano e oggi lo facio da Sestri Levante. per fortuna non c'è ancora il grosso del traffico domenicale di motociclisti, così mi faccio tutto il bracco senza sosta fino a Carrodano, ogni volta è sempre piacevole.
Da Carrodano indicazioni per Sesta Godano dove ho intenzione di fare il Passo del Rastrello, asfalto non bellissimo ma guidabile tutte curve e tornantini; a 2/3 km dala Passo la strada sembra un biliardo ed il panorama è davvero splendido, peccato per la foschia altrimenti penso che si potrebbe vedere il mare.
Scendo nella valle di Zeri per arrivare fino a Pontremoli in una strada tortuosa completamente immerso nella natura, qui l'asfalto inizialmente ottimo, a trati lascia a desiderare, la strada non è molto larga ma è molto piacevole e rettilinei ce ne sono veramente pochi fino a Pontremoli.
Chiedo informazioni, doveva essere una breve gita e non ho con me il mio amato Atlante del motociclista :-), e mi dirigo verso Borgo val di Taro e il Passo del Brattello. La strada si inerpica subito con una serie di tornantini in serie e con asfalto decente; La salita fino al passo è lunga divertente e con asfalto discreto praticamtne ovunque, circa 20 km di divertimento.Dal Passo comincia la discesa verso Borgo val di Taro e L'asfalto sembra preparato per una gara, un biliardo, strada larga, peccato che non sia molto lunga ma, comunque, merita almeno un giro.
Da Borgo val di Taro seguo per Bedonia Sestri Levante, dopo 7/8km di fondovalle trovo l'indicazione Sestri Levante, Varese Ligure, Passo di Cento Croci. L'asfalto è ottimo fino incima al passo e la strada merita sempre. Scendo a Varese Ligure e seguo per sestri Levante dove arrivo con altri circa 30 km di curve.
Un gireto di circa 170 km molto divertente dal punto di vita motociclistico e molto piacevole per il paesaggio.
L'unico rammarico della giornata? rischiare di essere centrato soliti idioti che scambiano le strade per piste; sulla salita di cento croci in un rettilineo uno mi passa almeno a 130 a circa un metro e l'atro 5 secondi dopo andava più forte eda ha pensato bene di passarmi a non più di un palmo di distanza...
Sono il Primo ad essere contento se quando giro non trovo Polizia, Carabinieri o Vigili Urbani, ma quando capitano queste cose spero sempre di incontrare più pattuglie possibili.....
ciao a tutti
GIRIINMOTO



